Uso di Youtube come arma di minaccia: la Suprema Corte con la sentenza n.40356 ha ricordato che “nel reato di illecito trattamento di dati personali, il nocumento per la persona offesa, che nella fattispecie si configurava come circostanza aggravante, rende la figura criminosa inquadrabile nella categoria dei reati di danno e non più di mero pericolo”.

La vicenda sulla quale è stata chiamata a pronunciarsi la Terza sezione penale riguarda il caso di un trentenne calabrese nei confronti del quale è stata convalidata la condanna per i reati di trattamento illecito di dati personali, e violenza privata continuata, ai danni di una ragazza che era stata “costretta ad avere contatti informatici con lui sotto continue minacce di pubblicazione in rete di un video che la ritraeva in pose oscene.”

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page

Articoli recenti

Cloud computing e copia privata: la sentenza della Corte di Giustizia UE. Illecita la riproduzione dell’operatore “attivo”

Articolo di Alessandro La Rosa Con l’attesissima sentenza pubblicata lo scorso 29 novembre, avente ad oggetto la causa promossa da VCAST Limited (Vcast) contro Reti Televisive Italiane s.p.a. (“RTI” – società del Gruppo Mediaset), la Corte di Giustizia UE (Causa C-265/16), ha chiarito che...
Categorie Commenti, Proprietà intellettuale, Homepage, Articoli Continua a leggere