Il guadagno dei siti pirata non conosce crisi grazie agli introiti pubblicitari. Un’analisi recente sulle fonti di reddito per i 250 siti che permettono l’accesso (consapevole o meno) a contenuti protetti da diritto d’autore, commissionata dalla MPA (Motion Picture Association), ha rilevato come gli introiti pubblicitari siano la fonte di reddito più rilevante per i siti pirata: su 622 portali operanti nei più importanti Paesi europei (Germania, Spagna, Francia, Italia e Regno Unito), ben 550 ospitano pubblicità, 142 incoraggiano il pagamento di una fee per accedere ai servizi (solitamente premium) ed infine 122 percepiscono entrambe le fonti di reddito.  Già qualche mese fa uno studio della Digital Citizens Alliance rilevava che il fatturato aggregato dei 596 maggiori siti web che condividevano streaming e contenuti protetti da diritto d’autore in generale ammontata a circa 226,7 milioni di dollari; dato particolarmente rilevante quello relativo al profitto medio, pari a circa l’83%.

 

 

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