Verrà presentata alla riunione dei Parlamenti europei, a Roma, il prossimo 13 ottobre, una vera e propria Carta dei diritti digitali che dovrà essere discussa, votata online, emendata e infine adottata dal Parlamento italiano per la fine del semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea.

La commissione incaricata è formata da 20 persone divise tra parlamentari e società civile, coadiuvata dall’intergruppo parlamentare per l’Agenda digitale. Responsabile del progetto è il professore Stefano Rodotà.

Obiettivo della “Costituzione per Internet” è quello di fissare delle regole minime di comportamento per tutti i soggetti  della rete.
Le prime tracce, o filoni tematici della Carta dei diritti riguardano un primo insieme di elementi circa la necessità di: 1. Garantire la neutralità e la trasparenza della rete; 2. Assicurare i diritti umani e le libertà fondamentali, il rispetto della dignità e della integrità della sfera personale di ciascuno e la sua libertà di espressione; 3. Tutelare l’autonomia di ciascuno anche nella propria identità digitale e la riservatezza dei dati personali; 4. Garantire la cittadinanza in rete, attraverso l’accesso universale all’infrastruttura, l’apertura dei dati del settore pubblico e la loro libera utilizzazione nei limiti della legge e la fruizione da parte di tutti come mezzo di diffusione e condivisione; 5. Favorire la circolazione della conoscenza e dei contenuti in rete; 6. Promuovere la sicurezza in rete, sia essa di interesse pubblico sia essa di interesse individuale (a partire dai minori e i disabili); 7. Promuovere azioni positive per l’educazione a Internet e la tutela dei diritti.

 

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