La Serie A prosegue la lunga battaglia contro i pirati del web.

La Lega Calcio è riuscita a concentrare in tre aree la propria azione di contrasto: il live streaming, gli highlights e l’emittenza locale.

Per quanto riguarda il live streaming (l’illecita diffusione sul web della diretta delle partite) la tecnica utilizzata è quella del così detto fingerprinting che consiste nel monitorare e successivamente avviare azioni legali nei confronti di quei portali che violano il diritto d’autore: azioni che hanno portato nel corso delle passate stagioni al sequestro di numerosi siti internet fra cui Rojadirecta.me, Limev.com, Webcastom.com e Dinozap.tv.

Si tratta di iniziative rese più efficaci dalla sentenza con cui la Corte di giustizia dell’Unione europea, nel procedimento C-314/12, ha stabilito che gli Internet Service Providers sono tenuti a bloccare l’accesso ai siti internet che siano stati oggetto di segnalazione per violazione di copyright.

Nell’ambito dell’azione di contrasto agli highlights (ovvero il caricamento sul web dei momenti salienti delle partite), la Lega Calcio ha concluso un fondamentale accordo con Google e Youtube per ottenere la rimozione dei filmati anche attraverso l’utilizzo della tecnologia Google Video ID che permette di intercettare rapidamente gli highlights pubblicati per consentire di procedere alla loro rimozione.

Infine, per quanto riguarda le emittenti locali, la Lega Calcio fa ricorso all’AGCOM, cui, solo nel corso delle ultime tre stagioni, sono state segnalate 47 radio e TV.

 

 

Fonte: IlSole24Ore.com

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