Gli editori europei potranno richiedere un pagamento alle piattaforme online che usano i cosiddetti “snippets” (letteralmente “ritagli”), ossia quelle poche righe di testo – estratte dall’articolo stesso – che in rete spesso accompagnano il link ad una pubblicazione per farne immediatamente intuire il contenuto. Potrebbe essere questa una delle principali novità presenti all’interno del nuovo regolamento europeo in materia di copyright, atteso per la seconda parte di settembre.

Da tale introduzione deriverebbe senza dubbio un duro colpo per i motori di ricerca online, in particolare per Google, che incentra il proprio servizio “Google news” sull’utilizzo proprio degli snippets.

Non a caso, nel dicembre del 2014, Google era arrivata a chiudere il proprio servizio di news in Spagna a causa dell’entrata in vigore sul suolo iberico di una legge che aveva  previsto, in capo agli editori, l’obbligo di richiedere un compenso a fronte della pubblicazione online degli snippets.

In merito alla possibilità di introdurre la suddetta novità normativa nel contesto della riforma europea del diritto d’autore, si è espressa un portavoce della Commissione UE evidenziando come l’Unione non aspiri assolutamente a prevedere una “tassa” nei confronti dei motori ricerca, bensì  “valutare se garantire agli editori i diritti affini” per dar loro una “posizione più forte quando negoziano con gli altri attori del mercato”.

 

 

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