La Francia parrebbe determinata verso la tassazione delle OTT: è stato infatti reso noto il rapporto di France Stratégie, commissione voluta dal Primo Ministro con l’obiettivo di risolvere l’ormai evidente problema dell’elusione fiscale dei giganti del web.

Il Rapporto parlerebbe di una tassa sul valore delle revenue pubblicitarie realizzate dalle web company nei Paesi dove operano, oltre che di una possibile tassa calcolata sul numero degli utenti di una piattaforma (internauti e inserzionisti) o sul flusso dei dati.

Il Segretario di Stato per il digitale, Axelle Lemaire, ha accolto con favore questo rapporto, tanto da presentarlo ai propri colleghi europei in occasione dell’incontro sul tema web e fisco nell’ambito dell’Agenda digitale europea. Lemaire ritiene poco opportuno tassare solo una parte delle attività delle multinazionali: “L’imposizione deve avvenire caso per caso, (…)credo che bisogni soprattutto sviluppare un metodo che consiste nel prelevare l’imposta laddove si crea valore”, vale a dire “laddove gli utenti forniscono i loro dati”. (…)E’ meglio optare per un approccio armonico, a livello europeo, e credo che ci siano i mezzi per farlo rapidamente”.

Le misure suggerite dal Rapporto per tassare le web company non sono piaciute alla divisione francese di IAB che rappresenta 140 aziende attive sul mercato della pubblicità online che si è schierata “contro l’introduzione di nuove tasse che ostacolano lo sviluppo di un settore economico importante per il futuro”.

Fonte: Key4Biz.com

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