La tecnologia corre veloce e così i droni, tecnicamente SAPR (sistemi aerei di pilotaggio remoto), diventano oggetto di attenzione (e di preoccupazione) per i sostenitori della privacy.

Ad alimentare il dibattito ha contribuito forse la notizia diffusa nelle scorse settimane dagli organi di informazione, secondo cui anche Amazon starebbe puntando proprio sui SAPR per velocizzare le consegne dei prodotti acquistati dagli utenti.

Interrogato sul punto, Cosimo Comella, dirigente del dipartimento risorse tecnologiche del Garante per la Privacy, ha specificato tuttavia che il vero problema non sono i droni ma le tecnologie installate sugli stessi, capaci all’occorrenza di facilitare il monitoraggio di oggetti e persone a lunga distanza.

Il dirigente ha poi specificato che il problema sarebbe da tempo allo studio del Garante, che sarebbe quindi tempestivamente intervenuto facendo inserire nel regolamento ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) specifiche disposizioni a tutela della riservatezza.

 

 

Fonte: Formiche.net

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