Peeple (fusione da “peep”, che significa sbirciare, e “people”) è l’app nata dall’idea di due mamme-imprenditrici canadesi che volendo testare l’affidabilità di amici- vicini- conoscenti nel ruolo di babysitter dei loro figli, hanno deciso di ideare una sorta di “Trip Advisor degli esseri umani”. L’obiettivo dell’app è permettere alla gente di recensire le persone, consentendo di raccomandare ed essere raccomandati in virtù di un sistema di comunicazione basato su feedback e pareri.
Il nuovo social che, fin dal suo annuncio, ha fatto parlare di sé scatenando dure critiche.
Proprio a seguito delle numerose polemiche sollevate, le due ideatrici canadesi Julia Cordray e Nicole McCullough hanno apportato una serie di modifiche volte a garantire serietà ed evitare eventuali impatti negativi dell’applicazione (soprattutto per quanto riguarda gli aspetti legati al consenso ,alla pubblicazione di commenti ostili ed ovviamente alla privacy). Innanzitutto la “nuova versione” non permette più di valutare le persone con un punteggio da uno a cinque stelle e sono stati stabiliti criteri piuttosto restrittivi per l’ammissione, quali l’età maggiore di 21 anni ed un profilo Facebook attivo da più di due mesi così da avere una sorta di carta d’identità digitale che permetta di identificare l’utente ed arginare gli account fake.
In ultimo, è stato inserito un filtro dei commenti. Quelli positivi vengono pubblicati automaticamente, quelli negativi passano al vaglio dell’app.
Peeple, nella sua versione definitiva, è per ora disponibile solo in Nord America.

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