Un nuovo fronte caldo per Facebook: le authority di Belgio, Francia, Germania, Olanda e Spagna hanno aperto inchieste per valutare l’uso (e l’eventuale abuso) da parte del social network dei dati sensibili degli utenti. Anche il New York Times ha in questi giorni scritto che “le leggi europee sulla protezione dei dati personali sono più restrittive in Europa che negli Stati Uniti”, evidenziando come le autorità europee stiano analizzando tutti i siti che contengono il bottone “I like” (o “mi piace”), in quanto Facebook utilizzi i dati degli utenti anche estrapolandoli da questi siti e non esclusivamente dal proprio.

La risposta del colosso americano non si è fatta attendere: il responsabile public affairs di Facebook, Richard Allan, ha definito “senza senso” il fatto che 28 Paesi debbano dare diverse interpretazione della medesima legislazione, e che ragionevolmente di ciò beneficeranno gli Stati con una legislazione sulla privacy più permissiva.

Articoli recenti

La messa in rete di una fotografia precedentemente pubblicata, senza restrizioni, necessita sempre dell’autorizzazione del titolare del diritto d’autore

Articolo di Alessandro La Rosa Con sentenza del 7 agosto 2018 (C-161/17 – Land Nordrhein-Westfalen contro Dirk Renckhoff) la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata, positivamente, sulla questione “se la messa in rete su un sito Internet di una fotografia precedentemente pubblicata,...
Categorie Giurisprudenza, Proprietà intellettuale Continua a leggere

Tribunale delle Imprese di Roma: la pubblicazione delle opere di Mediaset attraverso Dailymotion deve essere autorizzata

Articolo di Alessandro La Rosa Già lo scorso 22 febbraio, con provvedimento emesso inaudita altera parte, il Tribunale delle Imprese di Roma aveva ordinato a Dailymotion, video sharing platform francese controllata al 100% dal Gruppo Vivendi, di rimuovere immediatamente tutti i video estratti dal...
Categorie Giurisprudenza, Normativa, Proprietà intellettuale, Diritto europeo Continua a leggere