L’operazione “Fenice”, coordinata dalla Procura di Roma e condotta dal Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria della Guardia di finanza, ha permesso di  identificare i responsabili della diffusione gratuita sul web della versione integrale di periodici a pagamento.

In seguito alle indagini, dieci siti web (allocati in Italia) sono stato sequestrati, altri cinque (allocati all’estero) sono stati oscurati e cinque persone sono state denunciate per illecita diffusione sul web di contenuti protetti dal diritto d’autore.

I siti in questione, grazie ai numerosi inserti pubblicitari, ricavavano ingenti proventi in danno degli editori, senza contare poi le perdite economiche subite dai periodici in relazione alla mancata vendita di copie e abbonamenti.

Il presidente della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) Maurizio Costa si è mostrato estremamente soddisfatto sull’esito dell’operazione “Fenice” sottolineando “profondo apprezzamento per l’ulteriore segnale di attenzione al settore dell’editoria e di impegno concreto nella difficile attività di protezione del diritto d’autore”.

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