Secondo le stime del Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano), l’e-commerce è un settore in crescita del 15% per l’anno in corso e raggiungerà in Italia oltre i 15 miliardi di euro di fatturato.
Tuttavia, veri e propri network criminali gestiscono unitariamente decine di siti di commercio illecito di prodotti, spesso riconducibili ai marchi più noti.
L’inadeguatezza del D. Lgs. n. 70/2003 – attuativo della “Direttiva Europea sul Commercio Elettronico” – rispetto alla ratio di arginare il dilagante fenomeno della vendita di prodotti contraffatti via internet, ha indotto tre soggetti – Ministero dello Sviluppo Economico, Netcomm e Indicam (Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione) – a siglare, nella giornata di ieri, la cosiddetta “Carta Italia”.
Si tratta di un accordo di tipo volontaristico che prevede impegni cogenti in capo a tutti i soggetti coinvolti nella filiera produttiva e distributiva operante in Italia: titolari dei diritti, merchant, gestori delle piattaforme di e-commerce, produttori licenziatari e associazioni dei consumatori, i quali sanciscono, in questo modo, la loro collaborazione nella lotta contro la contraffazione online per la salvaguardia dei reciproci interessi.

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