Un’importante decisione in materia di copyright è stata presa dalla Suprema Corte Britannica che ha ordinato a diversi internet service providers di bloccare l’accesso a siti web che offrivano e-books pirata. La Corte ha concesso dieci giorni ai gestori dei portali BT, Sky, Virgin Media, TalkTalk e EE per assicurare che i propri utenti non fossero più in grado di accedere ai seguenti link:  AvaxHome, Ebookee, Freebookspot, Freshwap, Libgen, Bookfi e Bookre.

Un intervento in materia, ai sensi della legge britannica sul copyright, è stato fortemente voluto dalla Publishers Association (PA), associazione degli editori, la quale ha dichiarato che l’insieme dei citati siti web è in possesso di circa dieci milioni di e-books, l’80% dei quali violano il copyright. Sulla base dei dati pubblicati dall’associazione, le richieste di rimozione ammontano a circa un milione, e solamente a Google è stato richiesto di rimuovere dai propri risultati di ricerca 1.750.000 URL collegati alla pirateria degli e-books.

Articoli recenti

Tribunale delle Imprese di Roma: la pubblicazione delle opere di Mediaset attraverso Dailymotion deve essere autorizzata

Articolo di Alessandro La Rosa Già lo scorso 22 febbraio, con provvedimento emesso inaudita altera parte, il Tribunale delle Imprese di Roma aveva ordinato a Dailymotion, video sharing platform francese controllata al 100% dal Gruppo Vivendi, di rimuovere immediatamente tutti i video estratti dal...
Categorie Giurisprudenza, Normativa, Proprietà intellettuale, Diritto europeo Continua a leggere