La Commission Nationale Informatique et Libertés francese ha formalmente chiesto a Google di operare l’oscuramento dal proprio motore di ricerca dei link contenenti informazioni personali «inadeguate o non rilevanti» non più solo a livello europeo, ma internazionale.

Google ha 15 giorni di tempo per adeguarsi, in caso contrario, potrà essere chiamata a pagare una multa fino 150 mila euro.

Si ricorda che dalla sentenza della Corte di Giustizia del 13 maggio 2014 (C 131/12) sul diritto all’oblio, Google ha istituito una una vera e propria commissione esaminatrice volta a giudicare le richieste degli utenti (in un solo anno più di 250 mila, per un totale di circa un milione di link esaminati).

Finora, però, le rimozioni avvenivano sui soli domini europei del motore di ricerca. Obiettivo della Commissione francese è ottenere un diritto all’oblio “globale”.

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