Dopo aver sconfitto in ottobre IsoHunt, la Motion Picture Association of America (Organizzazione americana dei produttori cinematografici) ottiene un altro successo, accordandosi stragiudizialmente con un altro sito di “cyberlocking”, HotFile, il quale si è arreso e ha patteggiato il pagamento di 80 milioni di dollari (contro i 500 richiesti) e la chiusura del servizio.

L’accordo è stato siglato lo scorso 16 ottobre, davanti la Corte della California dopo sette anni di battaglie legali.

La MPAA aveva chiesto al portale un sistema di filtraggio che prevenisse il caricamento dei file illegali. La tiepida risposta di HotFile (chiusura di alcuni degli account più attivi nelle operazioni illecite) e il fatto che circa il 90% dei contenuti non fossero legali, ha spostato l’orientamento del tribunale a suo sfavore e quindi all’esito anzi detto.

Fonte: www.marchiebrevettiweb.it

 

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