Con un provvedimento dell’Information Commission Office, autorità inglese deputata alla garanzia della privacy, è stato ordinato a Google di rimuovere tutti gli articoli e i link che rimandino anche a nuovi contenuti relativi a fatti di cronaca di cui è stata chiesta ed ottenuta la rimozione in applicazione del c.d. diritto all’oblio.
La lesione del diritto alla privacy viene estesa, quindi, anche alle pubblicazioni relative a contenuti “nuovi”.
Nel caso di specie, Google si era limitato ad eliminare dalla propria memoria i link alle pubblicazioni relative a fatti di cronaca ormai obsoleti, ma si era poi rifiutata di rimuover anche i link a nuovi articoli che rimandavano alle stesse vicende. Il motore di ricerca è ora costretto ad adempiere all’ordine della Commissione entro 35 giorni dalla data della stessa.

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