Il Garante Privacy si avvale del web per garantire l’affidabilità delle informazioni economico-finanziarie e patrimoniali di imprenditori e manager contenute in banche dati e dossier predisposti da società specializzate in comunicazioni commerciali.

È quanto emerge dal Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale, promosso, redatto e sottoscritto dal Garante di concerto con associazioni di categoria sia imprenditoriali che di consumatori, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 1° ottobre 2016.

Ad assicurare esattezza ed aggiornamento dei dati, infatti, sarà non solo la loro specifica provenienza da “fonti pubbliche” o “pubblicamente e generalmente accessibili da chiunque”, ma soprattutto la previsione di un preciso obbligo: tutte le società del settore saranno tenute a pubblicare un’informativa completa sul proprio sito web e, quelle con fatturato superiore a 300.000 euro, dovranno realizzare un unico portale telematico contenente le comunicazioni sulle attività di informazione commerciale.

L’obbiettivo – spiega Antonello Soro, Presidente dell’Autorità – è raggiungere un “bilanciamento tra libertà dell’iniziativa economica privata e sicurezza, dignità e libertà individuale”.

Articoli recenti

Tribunale delle Imprese di Roma: la pubblicazione delle opere di Mediaset attraverso Dailymotion deve essere autorizzata

Articolo di Alessandro La Rosa Già lo scorso 22 febbraio, con provvedimento emesso inaudita altera parte, il Tribunale delle Imprese di Roma aveva ordinato a Dailymotion, video sharing platform francese controllata al 100% dal Gruppo Vivendi, di rimuovere immediatamente tutti i video estratti dal...
Categorie Giurisprudenza, Normativa, Proprietà intellettuale, Diritto europeo Continua a leggere