Il Garante Privacy si avvale del web per garantire l’affidabilità delle informazioni economico-finanziarie e patrimoniali di imprenditori e manager contenute in banche dati e dossier predisposti da società specializzate in comunicazioni commerciali.

È quanto emerge dal Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale, promosso, redatto e sottoscritto dal Garante di concerto con associazioni di categoria sia imprenditoriali che di consumatori, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 1° ottobre 2016.

Ad assicurare esattezza ed aggiornamento dei dati, infatti, sarà non solo la loro specifica provenienza da “fonti pubbliche” o “pubblicamente e generalmente accessibili da chiunque”, ma soprattutto la previsione di un preciso obbligo: tutte le società del settore saranno tenute a pubblicare un’informativa completa sul proprio sito web e, quelle con fatturato superiore a 300.000 euro, dovranno realizzare un unico portale telematico contenente le comunicazioni sulle attività di informazione commerciale.

L’obbiettivo – spiega Antonello Soro, Presidente dell’Autorità – è raggiungere un “bilanciamento tra libertà dell’iniziativa economica privata e sicurezza, dignità e libertà individuale”.

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