Il 2015 si è chiuso con una crescita delle richieste di cancellazione da parte dei titolari dei diritti d’autore, di materiali che violerebbero il copyright. I dati di Google registrano infatti un aumento del 60% rispetto al 2014 per un ammontare di 558 milioni di link.
Google ha dichiarato di aver incrementato le misure di rimozione da parte dell’Intellectual Property Enforcement Coordinator velocizzando, inoltre, tutte le procedure di cancellazione dei link sospetti che avvengono ora molto più rapidamente rispetto ad altri motori di ricerca.
La politica aziendale, al momento, esclude la cancellazione di interi domini, limitandosi ad eliminare le sole URL segnalate; organizzazioni come la Motion Picture of America (MPAA) e la Recording Industry Association of America (RIAA) ritengono, invece, che sia necessaria una maggiore censura nei confronti dei siti che violano il diritto d’autore, da attuarsi attraverso la cancellazione degli stessi dal motore di ricerca.

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