Con sentenza n. 14555 del 14 luglio u.s., il Tribunale di Roma ha rigettato la domanda di risarcimento del danno formulata dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori ONLUS nei confronti di Wikimedia Foundation Inc. per la mancata rimozione di contenuti diffamatori dall’enciclopedia online “a contenuto aperto” Wikipedia, di cui la società convenuta è proprietaria e gestore.
Ritenuto superfluo l’esame sulla diffamatorietà dei contenuti segnalati, la pronuncia si incentra sulle specifiche modalità operative del c.d. modello di sviluppo “Wiki”, giudicando neutrale il ruolo dell’Hosting Provider in questione (con espressa distinzione rispetto al Content Provider) e dichiarandone, quindi, l’assenza di responsabilità.
L’attività di Wikimedia si limiterebbe – secondo il Tribunale – ad offrire ospitalità, nello spazio virtuale e con gli strumenti tecnici dalla stessa messi a disposizione, ad informazioni caricate dal pubblico degli utenti, senza operare alcun controllo preventivo o verifica successiva dell’eventuale illiceità dei contenuti immessi.
La compilazione delle voci enciclopediche direttamente ad opera degli utenti escluderebbe – sempre secondo la pronuncia – l’obbligo di garanzia di verità e validità dei loro contenuti. Ciò troverebbe “il suo bilanciamento nella possibilità lasciata a chiunque di modificarne i contenuti e chiederne la cancellazione”. Anche se, nel caso di specie, questo non è stato possibile.

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