Google si allinea alle richieste del Garante della privacy, con l’obiettivo di fornire informazioni più chiare e accessibili agli utenti circa il consenso informato sull’uso e sul trattamento dei loro dati personali.

È quanto reso noto dall’Autorità che precisa come si sia “conclusa positivamente la verifica da parte dell’Autorità sugli adempimenti prescritti nel provvedimento del luglio 2014 e disciplinati nel protocollo di verifica che Google ha sottoscritto all’inizio dello scorso anno. Nel corso dei 18 mesi concessi a Google il Garante ha effettuato verifiche presso la sede di Mountain View e ha ricevuto aggiornamenti trimestrali sull’attuazione delle prescrizioni”.

Nello specifico, le misure adottate dall’azienda hanno ad oggetto:

  • l’informativa agli utenti, resa più accessibile grazie a un link diretto che ne consente la visualizzazione con un solo click di distanza da ogni pagina del dominio, che dovrà esplicitare le diverse finalità per le quali i dati sono raccolti e utilizzati, compresa la profilazione;
  • il consenso informato all’uso dei dati, non solo per gli utenti autenticati, imponendo all’utente di effettuare una scelta prevedendo, tramite la presentazione di un banner, la richiesta di consenso ripetuta per tre volte nell’arco di due mesi, fino a impedire l’accesso ai servizi finché la scelta non venga effettuata. Gli utenti potranno negare il consenso o rilasciarne uno anche parziale rispetto ai diversi scopi per i quali i dati possono essere usati;
  • il diritto di opposizione anche “granulare”, cioè anche solo rispetto ad alcuni servizi e incroci di dati tra servizi diversi;
  • la cancellazione e conservazione dei dati, rendendo inaccessibili i dati dell’utente autenticato 24 ore dopo la richiesta dell’interessato e cancellandoli entro due mesi se i dati sono su sistemi attivi, o entro sei mesi, se sono archiviati su sistemi di back up.

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