I fatti oggetto di contestazione e per i quali è stata comminata la multa risalgono al 2010, quando le auto del colosso di Mountain View, le c.d. “Google cars”, hanno percorso le strade italiane riprendendo immagini al livello della strada. Le stesse immagini, una volta acquisite, sono state inviate automaticamente al server di Google Inc., elaborate e selezionate per il successivo inserimento sul sito web. Poiché le predette fotografie contenevano anche dati personali, quali, ad esempio, immagini di individui o targhe di veicoli, il Garante – dopo aver ricevuto numerose segnalazioni – ha prescritto a Google di dare idonea pubblicità in merito ai luoghi in cui sarebbero circolate le vetture, nonché predisporre sulle stesse cartelli o adesivi ben visibili che indicassero inequivocabilmente che fosse in corso l’attività di acquisizione di immagini fotografiche.

 

Fonte: Garanteprivacy.it

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