Nel 2010 l’Antitrust europeo intraprendeva un’indagine nei confronti di Google, al fine comprendere come quest’ultima fosse riuscita a sopraffare la concorrenza ottenendo il controllo delle ricerche.

A tale scopo, la Commissione europea avrebbe chiesto, alle aziende che hanno denunciato il colosso americano, il permesso di pubblicare informazioni depositate, inizialmente, soltanto in via confidenziale.

Oggi, dopo cinque anni, il Wall Street Journal annuncia che il dossier può dirsi concluso: il sospetto è quello di un abuso di posizione dominante da parte di Google in Europa, dove la stessa controlla il 90% delle ricerche, a fronte del 75% nel continente americano.

Sarebbe certa, pertanto, l’apertura di un procedimento contro Google, con potenziale condanna di quest’ultima al pagamento di una maxi-multa, di importo ancora più elevato rispetto ai 1,7 miliardi di euro pagati da Microsoft all’UE nel 2012.

Margrethe Vestager, neo-commissaria europea per la Concorrenza, ritiene che una sentenza sarà più efficace di qualsiasi accordo da raggiungere con l’azienda statunitense (peraltro già tentato, ma mai concluso, dall’ex commissario Joaquin Almunia).

 

 

 

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