Si è riunito ieri a Roma il Comitato Consultivo formato da Google a seguito della nota sentenza del maggio scorso con cui la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, pronunciandosi sul cosiddetto “diritto all’oblio”, ha ritenuto sussistente la responsabilità diretta del motore di ricerca per l’indicizzazione di notizie e informazioni lesive della privacy, pubblicate su pagine web facenti capo a soggetti terzi.

Finora sono 120.000 le richieste di cancellazione giunte al motore di ricerca da tutta l’Europa; il presidente esecutivo, Eric Schmid, aprendo il dibattito, ha dichiarato che Google si impegnerà a rispettare la sentenza.

Quello di ieri è stato il secondo dei sette incontri che Google ha promosso in diverse città europee per raccogliere le opinioni e i pareri sul tema. La prossima tappa in programma è Parigi.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page

Articoli recenti

Linking: l’autorizzazione iniziale alla pubblicazione dell’opera ritenuta necessaria dalla giurisprudenza europea

Articolo di Alessandro La Rosa Negli ultimi anni, in tema di diritto d’autore sono sorte interessanti problematiche anche con riferimento all’attività di “linking” tra diversi siti. Tralasciando la definizione tecnica, il link costituisce probabilmente l’elemento centrale della comunicazione online attraverso cui è possibile navigare...
Categorie Proprietà intellettuale, Approfondimenti, Homepage Continua a leggere