La Commissione Europea, in persona dell’attuale commissario alla concorrenza Joaquìn Almunia, è ancora in attesa che Google presenti una proposta per risolvere una situazione di mercato che l’esecutivo comunitario considera di ostacolo alla concorrenza.

L’Antitrust UE ritiene, infatti, che alcune condotte del colosso americano possano configurare un abuso di posizione dominante: a Google si rimprovera in particolare di privilegiare, attraverso il proprio motore di ricerca, la pubblicità dei propri servizi a svantaggio di quelli della concorrenza.

Da oltre quattro anni la questione è oggetto di una trattativa fra la Commissione Europea e l’azienda americana (la procedura avviata in sede comunitaria consente infatti in una prima fase la possibilità di raggiungere un accordo sulla base di impegni scritti). Se le trattative dovessero naufragare Google potrebbe invece rischiare una sanzione pari al 10% del suo fatturato (circa 60 miliardi di Euro nel 2013).

Ma non è tutto, Almunia ha infatti anche accennato alla possibilità che Google sia a breve oggetto di altre due inchieste: la prima potrebbe avere ad oggetto la “possibile diversione del traffico internet verso i servizi Google che non sono servizi di ricerca” (Google + o YouTube), la seconda potrebbe invece riguardare il sistema Android.

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