Due proposte bocciate e un ultimatum sono stati i passi necessari per giungere ad un accordo che potrebbe risolvere le accuse di abuso di posizione dominante rivolte nei confronti di Google.

Tutto era iniziato nel 2010 quando da un’indagine dell’Antitrust UE era emerso che in alcune pratiche commerciali, Google, che detiene una quota di mercato pari a circa il 90%, poneva in essere attività tali da configurare un abuso di posizione dominante: favoritismi per i suoi servizi, accordi irregolari ed esclusivi con gli inserzionisti e plagio di contenuti rivali.

La proposta di accordo formulata dal motore di ricerca prevede che ogni qual volta Google pubblicizzerà i suoi servizi specializzati (come quelli che agevolano la ricerca di hotel, ristoranti e viaggi) dovrà necessariamente elencare anche quelli di almeno tre operatori concorrenti, scelti casualmente da una lista di siti specializzati.

Le regole saranno applicate per almeno cinque anni e Big G sarà sorvegliata da una commissione indipendente che vigilerà sull’attuazione del patto.

Le proposte sembrerebbero aver raccolto il consenso del Commissario UE Almunia, che si è riservato di sentire i concorrenti di Google prima di chiudere l’inchiesta sulla potenziale violazione della normativa antitrust.

Se l’accordo dovesse avere esito positivo, Google si metterebbe definitivamente al riparo da una multa da cinque miliardi di dollari.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore.Com

 

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