​L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pubblicato ieri i dati relativi alle istanze pervenute ai sensi del “Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”, adottato il 12 dicembre 2013 ed entrato in vigore il 31 marzo 2014.

​Dall’aggiornamento è emerso, innanzitutto, che su 329 istanze pervenute, solo 3 riguardano violazioni sui servizi media, mentre le altre 326 hanno ad oggetto violazioni online. Circa la metà di dette istanze concernono opere audiovisive (159), seguite da quelle fotografiche (56), sonore (46) ed editoriali (44). Pochissime, invece, interessano altre tipologie di opere quali le opere editoriali, letterarie o i software.

​Su due terzi delle istanze che hanno dato vita ad un procedimento – posto che un terzo vengono ritirate prima dell’avvio del procedimento stesso, o archiviate in via amministrativa – il 51% vengono promosse con rito ordinario, l’altra metà seguirà invece il rito abbreviato. Tuttavia, la maggior parte di tali procedimenti si conclude con l’archiviazione da parte della CSP, per il ritiro dell’istanza, per adeguamento spontaneo, e solo una minor parte termina con ordini di disabilitazione dell’accesso.

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