La tutela del diritto d’autore deve essere ben bilanciata con quella del diritto dei cittadini alla conoscenza e allo scambio culturale: questo è il fulcro del dibattito sulla riforma europea del diritto d’autore.

A tal proposito, l’europarlamentare Julia Reda, esponente del Partito Pirata, in un Report pubblicato sul sito del parlamento europeo, analizza l’attuale normativa sul diritto d’autore (in particolare, la direttiva n. 2001/29/CE, c.d. InfoSoc), invocandone il superamento.

La previsione di un’applicazione facoltativa di eccezioni e limitazioni al copyright avrebbe, infatti, provocato una progressiva frammentazione delle leggi nazionali in materia, aggravata dall’introduzione di ulteriori diritti connessi al diritto d’autore da parte di alcuni Stati membri. Il risultato è un cattivo adattamento dell’attuale normativa alla realtà di interscambio transfrontaliero favorito da Internet ed un conseguente blocco dello stesso.

Secondo l’europarlamentare, il “riequilibrio” può essere raggiunto rimodulando la durata delle tutele e delineando dettagliatamente deroghe e limiti al diritto d’autore. Opportuna sarebbe, inoltre, una incentivazione del pubblico dominio come alternativa al diritto d’autore anche nel settore pubblico nonché l’introduzione di regole flessibili a tutela delle manifestazioni di creatività.

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