E’ ufficialmente operativo lo Spid, acronimo che sta per Sistema d’Identità Digitale, con il quale si permetterà a cittadini ed imprese di accedere a tutti i servizi on-line della Pubblica Amministrazione ed usufruire di sevizi privati tramite delle credenziali uniche.

La richiesta deve essere fatta dai singoli contribuenti ai gestori dell’identità digitale: per ora l’Agid  (Agenzia per l’Italia digitale) ha accreditato, in qualità di identity provider, Telecom Italia – Poste e InfoCert.

L’obiettivo è distribuire 6 milioni di identità digitali entro fine anno e, secondo le intenzioni del Governo, tutta la PA si adeguerà al sistema unico di identità digitale nell’arco di 24 mesi. Per ora i 300 servizi attivi via SPID, sono di fatto riconducibili a tutte le amministrazioni che hanno partecipato alla sperimentazione: INPS, INAIL, diverse Regioni e Agenzia delle Entrate, mentre l’unico Comune presente (al momento) è Firenze.

Per sensibilizzare i cittadini ed invogliarli a richiedere il Pin unico l’Inps, insieme all’Agid, ha dato il via ad una campagna digitale (per la quale hanno stanziato circa 3,5 milioni di Euro e battezzata “Cittadino Digitale”) ideata appunto dal predetto Istituto e che si concretizzerà con l’invio ai contribuenti delle “buste arancioni” accompagnato dall’invito a richiedere lo Spid.

La nuova identità digitale prevede tre livelli di sicurezza. I primi due, che corrispondono alle versioni con cui si può accedere a tutti i servizi online, saranno gratis. È previsto poi un terzo livello, associato ad una smartcard (a pagamento), pensata soprattutto per i professionisti.

 

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