Uno studio, condotto da un team di ricercatori della Northeastern University di Boston in collaborazione con ricercatori francesi e australiani, ha evidenziato come i servizi di file hosting siano per larga parte popolati da file condivisi illegalmente.
La ricerca si è basata sull’analisi dei metadati relativi ai caricamenti avvenuti su cinque cyberlocker, FileFactory, Easy-share, Filesonic, Wupload e Megaupload, e sul servizio di recupero link Undead Links.

Fonte: puntoinformatico

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Categorie Giurisprudenza, Normativa, Proprietà intellettuale, Diritto europeo Continua a leggere