L’acceso dibattito sulla web tax ha registrato nei giorni scorsi l’intervento di Beppe Grillo secondo cui il provvedimento che, a partire da luglio, imporrà alle aziende di acquistare servizi pubblicitari on line solo da soggetti dotati di partita IVA italiana, sarebbe contrario al diritto comunitario.

Quella del comico genovese è un’opinione in contrasto con quella di chi ritiene invece la web tax uno strumento indispensabile per contrastare l’elusione delle imposte, portata avanti da molti operatori del web che sono soliti produrre reddito in Italia e pagare le tasse in Paesi a fiscalità “privilegiata”.

Fonte: www.ansa.it

 

 

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